Scenografia e architettura nei parchi

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Andre94
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Scenografia e architettura nei parchi

Messaggio da Andre94 » 13 luglio 2008, 17:13

(Nota del moderatore: questa discussione è nata dal topic relativo al Sea Life di Gardaland. I primi messaggi, pertanto, sono stati spostati dalla suddetta sezione del Forum)

sinceramente la penso come roma theme park....avendo visitato l'acquario di genova da poco, la trovo una struttura senza capo ne coda....senza senso...il sea life mi è piaciuto molto di più..

legolas8585
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Re: Sea life e delfinario

Messaggio da legolas8585 » 13 luglio 2008, 17:46

anch'io concordo con roma the park....
non mi pare così brutto il sealife.... anzi... lo trovo carino.....

certo non sarà l'ultimo ritrovato in fatto di architettura, ma se permette un risparmio in termini economici e di spazio, credo vada benissimo così......

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agarttha
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Re: Sea life e delfinario

Messaggio da agarttha » 13 luglio 2008, 18:37

Per favore, siamo seri!

...non mi verrete ora a dire che cambiereste l'Acquario di Genova con 4 scenografie messe in croce? se così è, allora state dicendo che l'architettura non serve a nulla e tutti i progettisti che credono in essa, che siano essi ingegneri o architetti, possono tranquillamente cambiare mestiere e cedere il passo agli scenografi (con tutto il rispetto per costoro).
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Andre94
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Re: Sea life e delfinario

Messaggio da Andre94 » 13 luglio 2008, 18:53

L'unica parte dell'acquario di genova un poco tematizzata è quella più in basso, dove sembra di essere in una nave...ma a mio parere il sea-life è molto meglio....ovvio che l'acquario di gardaland sia un poco più piccolo, ma se devo dirla tutta secondo me renzo piano non si è sprecato molto...ho visto cose più belle fatte da lui, e l'acquario di genova secondo me è un punto a suo sfavore...

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Roberto Canovi
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Re: Sea Life e delfinario

Messaggio da Roberto Canovi » 13 luglio 2008, 22:15

Premettendo che a mio parere non si possono accostare l'Acquario di Genova (un acquario di assoluto valore europeo) al Sea Life (di altrettanto assoluto valore, ma con una tipologia d'offerta e di fruizione completamente diversa), credo che gli architetti nei parchi abbiano sempre combinato danni enormi e che il vero plus dei parchi tematici siano esclusivamente gli scenografi.
Qualche esempio?
Felifonte e Oltremare in Italia e Futuroscope in Francia.
Con questo non intendo discutere l'offerta dei tre parchi (Futuroscope è di altissimo livello sul piano del design), ma il fatto che il pubblico dei parchi non è per nulla attratto dal lavoro degli architetti mentre impazzisce per le tematizzazioni classiche.
E' purtroppo un dato di fatto che i soldi (tanti) spesi per assecondare le masturbazioni mentali* degli architetti all'interno dei parchi, non hanno dato nessun risultato.
*Non vuole essere un'offesa, ma solo indicare l'aleatorietà di certe soluzioni escogitate da professionisti pur bravissimi ma assolutamente digiuni in fatto di parchi.
In sostanza, la "magia" in un parco non la crei con le linee architettoniche del Renzo Piano di turno, ma con la mano sapiente, per rimanere in Italia, dei Mazzoli o dei Bressan (adesso Marco mi paga 3 cene al Mc Donald's :-) )
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FaZo
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Re: Sea life e delfinario

Messaggio da FaZo » 14 luglio 2008, 1:32

bellissimo in alcune parti ma oltremare sembra un grande centro commerciale nella parte al chiuso... non ho visto sea life ma credo che in generale la "magia" venga davvero fatta vivere agli ospiti dagli scenografi... il tunnel di gardaland però nella sua semplicità lo preferisco al seppure maestoso finestrone del cugino oltremare (dove i delfini si vedono assolutamente meglio) perchè è ben contestualizzato con il resto dell'architettura e dei colori della struttura. Mi chiedo invece: ora che sea life ha un suo ingresso, ha senso tener a pagamento i delfini? Forse si creerebbe caos agli ingressi perchè essendo uno show molto fruito così si crea un pò di selezione natuale tra gli ospiti? Io con tutti sti aumenti a volte giustificabili altre volte meno terrei tutto gratuito... compresi gli show temporanei... poi ovviamente piuttosto che non farli vada pure bene il pagamento, ma non è che il tutto sia così economico.
Oltremare ha un prezzo a dir poco assurdo secondo me rispetto all'offerta e mi farebbe ridere se si dovessero pagare pure gli show delfino... gardaland da che ha l'acquario ha sempre avuto il ticket extra ed ora non lo trovo tanto plausibile
La verità fa tremare la terra, le menzogne la rendono arida.

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Re: Sea life e delfinario

Messaggio da agarttha » 14 luglio 2008, 13:56

Roberto Canovi ha scritto:Premettendo che a mio parere non si possono accostare l'Acquario di Genova (un acquario di assoluto valore europeo) al Sea Life (di altrettanto assoluto valore, ma con una tipologia d'offerta e di fruizione completamente diversa), credo che gli architetti nei parchi abbiano sempre combinato danni enormi e che il vero plus dei parchi tematici siano esclusivamente gli scenografi.
Qualche esempio?
Felifonte e Oltremare in Italia e Futuroscope in Francia.
Con questo non intendo discutere l'offerta dei tre parchi (Futuroscope è di altissimo livello sul piano del design), ma il fatto che il pubblico dei parchi non è per nulla attratto dal lavoro degli architetti mentre impazzisce per le tematizzazioni classiche.
E' purtroppo un dato di fatto che i soldi (tanti) spesi per assecondare le masturbazioni mentali* degli architetti all'interno dei parchi, non hanno dato nessun risultato.
*Non vuole essere un'offesa, ma solo indicare l'aleatorietà di certe soluzioni escogitate da professionisti pur bravissimi ma assolutamente digiuni in fatto di parchi.
In sostanza, la "magia" in un parco non la crei con le linee architettoniche del Renzo Piano di turno, ma con la mano sapiente, per rimanere in Italia, dei Mazzoli o dei Bressan (adesso Marco mi paga 3 cene al Mc Donald's :-) )
Si, è vero: le due strutture non possono essere accostate. Eppure, tra i comunicati stampa, si legge che SeaLife è il marchio di acquari nr.1 al mondo, costruito nel pieno rispetto delle esigenze di impatto ambientale (definizione di "esigenze d'impatto ambientale"?), che rimetterà in mare aperto tante creature marine (ma non lo fa già l'acquario di Genova?), che ha 3 laboratori, che riprodurrà i cavallucci marini e che, in generale, ha tanti numeri. Mi sembra quindi che ci sia la volontà di vendere un'idea ambientalista e scientificamente utile (quindi di ricerca) del SeaLife. Ora, ammesso che una struttura a ridosso di un parco divertimenti, e quindi contrattualmente imbellettata da tante scenografie (o superfetazioni), abbia tra le proprie priorità il recupero e la salvaguardia della fauna marina (ma lo stesso potrebbe valere per Oltremare e Zoomarine), credo che si possa decretare che questo di Gardaland sia un vero acquario, con gli stessi intenti didattici di quelli dell'Acquario di Genova.

Tuttavia, io ho detto che la struttura "fa pena" esternamente perchè non distinguibile da un magazino, un'officina, un supermercato o un multiplex nato dalle mani di un costruttore affarista di provincia. Il SeaLife all'esterno, non trova altra definizione se non quella dell' "appiccico": si prende un capannone prefabbricato e ci si appiccica, in corrispondenza dell'ingresso, un finto galeone incorniciato da rocce altrettanto finte. Dall'appiccico alla masturbazione ce ne corre. Quello che faccio io è un discorso qualitativo: è troppo comodo valutare una struttura solo su quello che contiene.
Credo quindi che se il Renzo Piano di turno avesse realizzato una volumetria accattivante, curiosa e/o di qualità, non avrebbe guastato sia all'occhio del visitatore che al prestigio di Gardaland che, evidentemente, vuole darsi un'aria più seria proprio grazie al SeaLife.

*Non vuole essere un'offesa, ma solo indicare l'aleatorietà di certe soluzioni escogitate da professionisti pur bravissimi ma assolutamente digiuni in fatto di parchi.

Si ma il punto è proprio questo: finchè si rimane nel parco tematico tipo, allora ci stiamo pure. Ma qui il discorso è riferito ad una struttura esterna ed auonoma dal resto del parco. Non credo che, siccome siamo in un parco divertimenti, allora non c'è spazio per le masturbazioni mentali degli architetti ma solo di spazi cuciti addosso ad un'offerta di fruizione. Se è così, ciò comporta la caduta dei nobili intenti che tanto promuove Gardaland col suo SeaLife e potrebbe offendere, semmai, l'oceonografia e la ricerca più classica, piegata, a questo punto, alle esigenze dell'imprenditoria succhiasoldi e venditrice di un'immagine edulcorata della vita marina.

Sul discorso architettonico non mi offendo ma, rilasciare che gli architetti nei parchi hanno sempre combinato danni enormi e che il vero plus dei parchi tematici siano esclusivamente gli scenografi, mi sembra una dichiarazione forte. Sarebbe retorico affermare che senza architetti e ingegneri la prima Dineyland, e quindi tutto il resto, non avrebbe mai visto la luce; quindi mi limito a riportare che la pianificazione e volumetria di Portaventura è stata pubblicata su riviste di architettura e che lo stesso Frank o'Ghery, oltre al barocco auditorium di Los Angeles, progettò per la Disney altre strutture.
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Re: Sea life e delfinario

Messaggio da Roberto Canovi » 14 luglio 2008, 14:44

agarttha ha scritto:Sul discorso architettonico non mi offendo ma, rilasciare che gli architetti nei parchi hanno sempre combinato danni enormi e che il vero plus dei parchi tematici siano esclusivamente gli scenografi, mi sembra una dichiarazione forte. Sarebbe retorico affermare che senza architetti e ingegneri la prima Dineyland, e quindi tutto il resto, non avrebbe mai visto la luce; quindi mi limito a riportare che la pianificazione e volumetria di Portaventura è stata pubblicata su riviste di architettura e che lo stesso Frank o'Ghery, oltre al barocco auditorium di Los Angeles, progettò per la Disney altre strutture.
Stiamo parlando di design di padiglioni e non di planimetria o dimensionamenti.
Tutti i parchi vengono realizzati dagli architetti, ci mancherebbe, io mi riferisco però a parchi come Felifonte o Oltremare che (sempre a mio parere) hanno sbagliato ad affidare anche il design agli architetti piuttosto che agli scenografi.
Altri esempi potrei farli per quanto riguarda la realizzazione di strutture minori (ad esempio centri acquatici indoor) in cui l'architetto pensava alle linee architettoniche mentre noi pensavamo che il pubblico avrebbe gradito piuttosto alcune rocce finte da cui sgorgava l'acqua.
Qui non si mette in discussione il valore degli architetti da un punto di vista professionale, ma si sottolinea che i gusti del pubblico "normale" sono diversamente orientati quando si tratta di strutture per il divertimento.
Ribadisco che amo i padiglioni di Futuroscope e quindi non parlo per il mio gusto personale, ma raccolgo solo le impressioni del pubblico.
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Re: Sea life e delfinario

Messaggio da matiu » 14 luglio 2008, 14:54

Con tutto quello che hanno dovuto fare (e spendere!) quest'anno, cosa ti aspettavi?
Una struttura all'avanguardia dell'architettura moderna?
Già è molto che l'abbiano fatto così!
Si va sempre a cercare il pelo nell'uovo... :roll:
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>\RomaThemePark/<

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Re: Sea life e delfinario

Messaggio da ilcydnero » 14 luglio 2008, 16:16

RomaThemePark ha scritto:Con tutto quello che hanno dovuto fare (e spendere!) quest'anno, cosa ti aspettavi?
Una struttura all'avanguardia dell'architettura moderna?
Già è molto che l'abbiano fatto così!
Si va sempre a cercare il pelo nell'uovo... :roll:
scusa ma la discussione che stanno affrontado roberto canovi e agarttha è la più interessante e meno scontata fra quelle attualmente aperte nell'intero forum, quindi non banalizzerei con una frase del genere...

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matiu
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Re: Sea life e delfinario

Messaggio da matiu » 14 luglio 2008, 17:42

Quindi secondo voi dovevano spendere parecchi altri milioni per dare una struttura più decente al sealife; ok, sarebbe stato meglio, ma alla fine, chi ci farà caso?
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>\RomaThemePark/<

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Re: Sea life e delfinario

Messaggio da ilcydnero » 14 luglio 2008, 17:50

RomaThemePark ha scritto:Quindi secondo voi dovevano spendere parecchi altri milioni per dare una struttura più decente al sealife; ok, sarebbe stato meglio, ma alla fine, chi ci farà caso?
ma perchè dobbiamo pensare che i frequentatori di parchi siano delle pecore? dei pecoroni? noi stessi quindi siamo dei pecoroni? o ti consideri una elite?

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agarttha
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Re: Sea life e delfinario

Messaggio da agarttha » 14 luglio 2008, 21:00

Roberto Canovi ha scritto: Stiamo parlando di design di padiglioni e non di planimetria o dimensionamenti.
Tutti i parchi vengono realizzati dagli architetti, ci mancherebbe, io mi riferisco però a parchi come Felifonte o Oltremare che (sempre a mio parere) hanno sbagliato ad affidare anche il design agli architetti piuttosto che agli scenografi.

Credo che dipenda dalla tipologia di parco tematico. Questo discorso potrebbe valere per Felifonte, che, effettivamente, come scelta tematica, riconosco essere stata decisamente ardita; Oltremare però, non poteva essere altrimenti. Un parco che intenda avere un fine didattico, lo vedrei molto poco credibile se si presentasse come una cacofonia di roba finta. Mi aspetterei da un momento all'altro l'entrata di Moira Orfei. L'impresa di mettere nella giusta luce il concetto di ecosistema, le energie rinnovabili e la bioarchitettura (aspetti che, per la vera sopravvivenza del pianeta, è importante che vengano fatti comprendere ai più piccoli) risulterebbe inutile se poi l'attenzione dei bambini venisse catturata dalle cascate finte e/o dal teschio di roccia. Tornati a casa non si ricorderebbero affatto della cupola di cristallo che filtra i "raggi del sole cattivi" ma parlerebbero di aver visto il covo dei pirati. Stesso discorso per Futurescope.

Roberto Canovi ha scritto: Altri esempi potrei farli per quanto riguarda la realizzazione di strutture minori (ad esempio centri acquatici indoor) in cui l'architetto pensava alle linee architettoniche mentre noi pensavamo che il pubblico avrebbe gradito piuttosto alcune rocce finte da cui sgorgava l'acqua.[/Qui non si mette in discussione il valore degli architetti da un punto di vista professionale, ma si sottolinea che i gusti del pubblico "normale" sono diversamente orientati quando si tratta di strutture per il divertimento.
Ribadisco che amo i padiglioni di Futuroscope e quindi non parlo per il mio gusto personale, ma raccolgo solo le impressioni del pubblico.


Una cosa non deve escludere l'altra. esistono dei bellissimi esempi di strutture al chiuso con angoli meravigliosamente scenografati.

In realtà, alla scenografia si dovrebbe ricorrere quando non si riescono a risolvere problemi estetici: camuffare strutture economiche non nate per quella funzione (Ghostville, Reset...) è legittimo. Il problema nasce quando sin da subito, in fase progettuale, si pensa a risparmiare sulla struttura per poi renderla presentabile (SeaLife); il fatto grave, per me, risiede nell'idea che Gardaland vuole promuovere del SeaLife: un acquario/centro ricerche allestito in uno scatolone prefabbricato. Si promuove la didattica ma poi la si offusca con delle belle cartapeste? Quest'aspetto, mi rimanda tanto ad un'idea inquietante di "rilassamento qualitativo" che, trasversalmente, interessa un pò tutti i settori.

L'allucinante concezione del progetto di Roma Vetus (grazie a Dio rimasto su carta) la dice lunga: sempre più spesso viene venduta un'idea di architettura finta, riproduzione di modelli e di facciate usa e getta. Sempre più spesso, quello che una volta VERAMENTE si trovava solo a Gardaland e alla Baia Imperiale di Gabicce, oggi viene proposto per luoghi di pubblico interesse, dai ristoranti ai centri commerciali, passando per i multiplex. Proporre solo scenografie (mi riferisco un po a tutti i luoghi popolari) infischiandosene dellaspetto esterno perchè, tanto, quello che conta è ciò che trovi una volta entrati, equivale a ritenere che le masse siano solo un popolo di imbecilli incapaci di distinguere ciò che effettivamente ha un valore e ciò che invece è solo tappezzeria. In quest'ottica, il SeaLife si allinea in prospettiva.
Il SeaLife lo potrei concepire come un'occasione sprecata (basta poco a realizzare qualcosa di architettonicamente valido) ma la realtà dei fatti, mi dice che siamo di fronte ad una scusa ambientalista con ovvi fini di lucro (alla faccia della didattica).

Il salto da compiere verso una critica sociologica è breve. In tanti Outlet tematizzati però, che presentano anche loro finte piazze e finte vie, posso notare con piacere che ai milioni di clienti che ne varcano annualmente le soglie, non frega nulla delle finestre di nonna papera poste al primo piano: l'importante è risparmiare. Sarà per questo che l'unico Outlet architettonicamente valido (The Mall di Riggello) è anche quello più esclusivo?
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Re: Sea life e delfinario

Messaggio da matiu » 14 luglio 2008, 23:41

ilcydnero ha scritto:
RomaThemePark ha scritto:Quindi secondo voi dovevano spendere parecchi altri milioni per dare una struttura più decente al sealife; ok, sarebbe stato meglio, ma alla fine, chi ci farà caso?
ma perchè dobbiamo pensare che i frequentatori di parchi siano delle pecore? dei pecoroni? noi stessi quindi siamo dei pecoroni? o ti consideri una elite?
Ma chi ha mai detto questo?
Ho detto solo che la maggior parte della gente che ci andrà non ci farà molto caso, e comunque non credo che gli darà poi così tanto fastidio.
Il discorso di agarttha varrebbe se Gardaland avesse presentato come unica novità 2008 il sealife senza costruire Mammut.
Il budget è quello, il tempo pure, non si possono fare miracoli.
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Re: Sea life e delfinario

Messaggio da Giovanni Vita » 14 luglio 2008, 23:56

Visto che si sta affrontando il discorso "architettura", mi sento in qualche modo coinvolto, anche se sarei di parte... nel senso che sarei in pratica dell'idea di Roberto :)
Senza entrare nella classica lotta tra architetti e ingegneri (in cui non credo totalmente), e non avendo visto dal vivo il Sea Life, penso che strutture di questo tipo debbano essere senza dubbio affidate alle mani esperte degli scenografi. La mia concezione è abbastanza semplicistica, per cui vedo, nell'ambito dei parchi in generale, semplicemente l'uso di padiglioni che siano anche dei cubi o -come direbbe qualcuno- delle "scatole di scarpe", ma che debbano poi essere confezionati e presentati al pubblico in base alla loro funzione.
E' inutile inserire in un parco (a meno che non lo richieda specificamente il tema trattato) un mega-edificio in stile "Frank Gerhy", semplicemente perchè, a mio avviso, non ha senso rispetto a quelli che sono gli scopi di questi luoghi.
Molto meglio un edificio che sia funzionale, che magari preveda degli appositi locali tecnici, degli impianti adeguati, dei servizi igienici, ecc... e che sia strutturato in modo che sia utile al guest ed ai cast member, piuttosto che un padiglione che somiglia ad un'astronave e che poi sia poco sfruttabile.
Ora però meglio che taccia...;)
Giovanni Vita
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