Il futuro di Parksmania.it

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Silvia Forghieri
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Messaggio da Silvia Forghieri » 5 novembre 2006, 12:51

Rileggevo per l'ennesima volta l'editoriale e ripensavo a come anch'io, nel mio piccolo e soprattutto nella mia breve "carriera" in Parksmania (meno di 3 anni fa capitavo per caso sul sito e oggi mi ritrovo ad essere un membro del Direttivo :shock: ) abbia potuto provare sulla mia pelle quella delusione e quel senso di fallimento che emerge dalle parole di Roberto.
Forse anch'io sono stata troppo sognatrice, forse mi sono illusa che tutte le belle sensazioni ed esperienze che ho avuto modo di provare sulla mia pelle, fossero solo la punta di un grande iceberg che stava cercando di emergere.
E invece, ripensando a questi due o tre anni del mio percorso, mi rendo conto che non è stato così.
Non voglio essere fraintesa, non sto dicendo che tutto è andato male, ma solo che anch'io mi aspettavo che molte più persone comprendessero il vero significato di Parksmania Club.
Fin dal mio primo meeting mi si è aperto un mondo nuovo. Ho imparato ad apprezzare i parchi fin nei loro più piccoli dettagli e non solo come un ammasso di attrazioni più conveniente di un luna park.
Ho avuto modo di stringere nuove amicizie e soprattutto ho potuto condividere la mia stessa passione senza paura di essere derisa da chi crede che un parco di divertimento sia solo un luogo per bambini.
Purtroppo però, se da un lato ho potuto notare con piacere che il gruppetto di persone realmente appassionate è pian piano aumentato, è spiacevole vedere come questo numero di persone sia decisamente insignificante rispetto al gran numero di associati.
Non ho mai pensato che tutti i tesserati fossero fermamente convinti degli ideali del club e sono sempre stata convinta che la maggior parte delle persone che si tesseravano lo facevano solo per una questione di sconti, ma ho sempre avuto la speranza che qualcuno in più credesse e capisse realmente cos'è il Club!
Essere parksmaniaci vuol dire riuscire ad apprezzare i parchi per quello che sono e saperli valutare in base a questo, non solo in base al numero dei rollercoaster o delle attrazioni adrenaliniche.
Ci si può divertire anche in un parco faunistico o in parco didattico, ma questo sembra che la maggior parte degli associati non lo riescano a capire.
Per poter stare insieme non serve che in un meeting ci siano appuntamenti prefissati. Spesso, per cause di forza maggiore, è infatti imposibile organizzarne. Se si vuole, però, ci si riesce a trovare ugualmente anche in un parco iper affollato.
Forse proprio per questi motivi, personalmente mi ritrovo quasi a festeggiare quando riesco a trovare una nuova persona che comprende al volo lo spirito di Parksmania.
Come già ha scritto Andrea nel suo messaggio, trovo che sia accezionale riuscire ad abbattere qualsiasi barriera (lingua, età, ceti sociali ecc.) e divertirsi insieme, anche se non ci è mai visti, come se ci si conoscesse da una vita.
Trascorrere una serata a cena ridendo e scherzando insieme, restare in attesa fuori da un'attrazione e chiacchierare del più e del meno come se si fosse amici da sempre, mentre invece ci si è incontrati solo poche ore prima tramite altri amici... Questo è il bello!

Quindi, se da un lato c'è una profonda delusione per non essere riusciti a diffondere la vera essenza di Parksmania ad un gran numero di persone, dall'altro c'è orgoglio e felicità, parlo a livello personale ma credo di non esere l'unica a provare tutto questo, per essere riusciti a costruire un gruppo di amicizie che vanno ben oltre allo scambo di messaggi sul forum o ai meeting.

Da parte mia cercherò quindi di puntare soprattutto su questo e di condensare le energie che fin'ora venivano spese inutilmente per cercare di inculcare invano la filosofia parksmaniaca a chi vedeva il club solo come un mezzo per ottenere sconti, agevolazioni o backstage, per ripartire in questa nuova grande missione...
In diversi mi avete già chiesto, in forma privata, cosa vi riserverà il futuro. Alcuni mi hanno confessato di essere spaventati... da parte mia vi dico solo, se veramente avete fiducia in Parksmania, allora continuate a seguirci... Io non ho intenzione di mollare, anzi... se è vero che abbiamo fallito nel primo intento, adesso cercheremo di riscattarci!
Silvia Forghieri

Redazione Parksmania.it

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robercop
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Messaggio da robercop » 5 novembre 2006, 13:48

Ho letto adesso l'editoriale di Roberto. Ci sono svariate cose che non ho capito, sicuramente è un messaggio triste, di fallimento. Ma non capisco di che genere di fallimento si stia paralndo. Parksmania è grande, negli ultimi anni ha datto alla luce molti frutti, non vedo perchè rammaricarsi. Il semplice conoscersi fra appartenenti ad un club è una cosa stupenda. Quindi dove sta il fallimento?
non credo che parksmania sia già arrivata al 100% delle sue possibilità, penso che ha ancora molto da dare per raggiungere la perfezione. Al massimo ci si può lamentare alla fine, quando più di così non si potrà più fare niente, ma perchè adesso?
Intendiamoci, io sono un semplice associato. Non so il lavoro chè c'è dietro il club, ma è sotto gli occhi di tutti il lavoro che lo staff di parksmania sta facendo. E non mi pare che il risultato di tali azioni sia negativo. Anzi. Aver semplicemente creato delle amicizie fra persone diverse, è una cosa nettamente lodevole. Senza contare tutto ciò che prettamente concerne i parchi. Mi sembra che tutto il lovoro svolto da Roberto e company sia ben al di sopra le aspettative di associati semplici come me.
Parksmania non è un fallimento. Perchè dovrebbe esserlo? Non capisco.

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Roberto Canovi
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Messaggio da Roberto Canovi » 5 novembre 2006, 14:54

Quell'editoriale è stato scritto (ed evidentemente non è stato un caso se poi due giorni dopo ho avuto un piccolo infarto, vabbè, tanto ormai, almeno tra gli addetti ai lavori, la cosa si sa) soprattutto a seguito di alcuni episodi relativi ai rapporti con alcuni parchi, che hanno definitivamente minato la mia ormai già poca fiducia (da diversi mesi) nella possibilità di continuare la nostra "mission" di promozione del settore.
Dieci anni spesi lavorando ore e ore ogni giorno (insieme a tante altre persone, ovviamente) per organizzare iniziative, intrattenere rapporti e gestire centinaia di situazioni diverse, oltretutto abbinati a un altro lavoro, risultano devastanti (e il risultato si è visto due giorni dopo) per chiunque.
Arriva dunque un momento in cui si devono scegliere delle priorità perchè vi sono persone che non meritano ancora il nostro tempo.
Sto parlando di alcuni personaggi del mondo dei parchi e di tutti quelli che si tesserano solo per gli sconti.
Non possiamo più perdere tempo e soldi per questa gente.
Di conseguenza (anche se ovviamente sto generalizzando e sarà molto più bravo di me mio fratello Francesco a spiegarvi come procederemo d'ora in poi), daremo spazio solo a quello che ci da un riscontro e cioè il sito internet come portale di informazione.
Per i "veri" associati faremo ugualmente alcuni meeting (ma solo nei parchi che veramente ci vogliono bene) e per tutti gli altri interessati solo agli sconti, bene, accontentiamoli con una tessera a basso costo, così almeno riusciamo finalmente, speriamo, a pareggiare i costi anche noi.
Il sito internet vogliamo farlo diventare ancora più importante, ci mancherebbe... ma i parchi dovranno svegliarsi da soli, se lo vorranno.
Per loro abbiamo già perso anche troppo tempo. Ci dispiace perchè in mezzo vi sono anche persone stupende e piene di voglia di fare, ma è l'assoluta mancanza di coesione tra di loro che ci impedisce di trovare interlocutori che ci aiutino quando, per esempio, dobbiamo spendere soldi e tempo per organizzare gli Awards, dovendo sobbarcarci persino l'onere di trovare sponsor per supportare una manifestazione che alla fine va a loro vantaggio.
Mai un aiuto da parte delle loro organizzazioni, che con gli sponsor comunque hanno rapporti diretti, tanta difficoltà nel farli partecipare alle manifestazioni e sostanzialmente una scarsissima voglia di collaborare se non solo quando gli fa comodo per avere un po' di pubblicità gratis...
Ripeto, ci sono una quindicina di parchi che hanno proprietari che veramente meritano la presenza di Parksmania, ma gli altri assolutamente no e su tutti, Gardaland, giusto per non fare nomi.
Roberto Canovi
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Messaggio da MicheleForchini » 5 novembre 2006, 18:03

...che dire...assurdo :? ...(p.s.:spero che il tuo "piccolo infarto"sia soltanto una metafora....anche perchè di Roberto Canovi non è che ne è piena l'aria :wink:!).
tieni,ecco il mio ecopass...un giorno scoprirai il suo valore

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Katullo
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Messaggio da Katullo » 5 novembre 2006, 22:05

Ho leto veramente molte volte questo articolo, e come qualcun'altro sono rimasto tra il deluso e il dispiaciuto...dispiaciuto soprattutto per Roberto, che si è affannato per un sogno che ha visto sgretolarsi in mano...

Ma poi mi sono detto: è vero, non ha raggiunto il suo obiettivo primario, ossia di cambiare il mondo dell'amusement italiano, ma è riuscito a creare una community e un punto di aggregazione per persone che venivano spesso giudicati dagli altri "stupidi infantili".

Infatti io qui ho capito che sarò scenografo, ho imparato ad amare i parchi in tutte le loro sfaccettature e a consolidare la mia passione per la Disney...questo lo devo solo a questo portale, e come me molti altri dovrebbero ringraziare Parksmania Club per avergli regalato tanti sogni e per avergli aperto porte nascoste...

E se ti sembra poco pensa a questo:
Gran parte di noi entrerà nel mondo dei parchi e altri già ci sono...gli ignobili che ora stanno alla direzione non dureranno per sempre no? Dovranno lasciare per forza il posto a noi. E quindi in un certo senso il tuo sogno è realizzato, perchè se qualcuno di noi finirà alla direzione di un parco, saprà per esempio che la cordialità dello staff è di vitale importanza e che le guest relation lo sono ancora di più.

Quindi secondo me, per riassumere il concetto, non dovresti rammaricarti poichè stai già realizzando il tuo sogno...certo non sarà una cosa a breve termine, ma come tutte le cose buone ci vuole tempo :wink:
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Giada Sponza
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Messaggio da Giada Sponza » 6 novembre 2006, 8:20

Per alcuni giorni ho evitato di scrivere qualcosa sull'argomento per riordinare un po' le idee, per osservare le opinioni degli altri, per capire se preferivo seguire le "ragioni del cuore" o il lato pratico della faccenda. La risposta, in poche parole, è che la cosa importante, quella che resta a tutti noi e a tutti coloro che hanno capito il vero spirito di Parksmania e la passione genuina che anima tutti noi, è l'amicizia che si è creata, che è partita da una passione comune ma si è trasformata in qualcosa di più, che ci fa ritrovare per pizze, weekend di delirio, capodanni al di fuori dei parchi etc.
Roberto ha creato una rete di persone uniche che altrimenti non si sarebbero conosciute e non avrebbero condiviso moltissimi bei momenti insieme. E questo, per quanto mi riguarda, è sufficiente. Non mi frega e non mi è mai fregato degli sconti nei parchi. Sono convinta che lo "zoccolo duro" di Parksmania abbia capito già da tempo quale sia lo spirito che ci anima, indipendentemente dalla reazione dei parchi, che a questo punto, almeno per quanto mi riguarda, possono solo andare a farsi friggere. Anche se questo può significare meno meeting, niente Awards, meno benefit "economici" etc. L'importante è continuare con la nostra passione, con la nostra amicizia, soprattutto, e imboccare una strada diversa - più "azienda" e meno "club di appassionati puro e semplice" - che in questo momento è l'unica possibilità per non soccombere in un ambiente che non ha capito, o non ha voluto capire, o non è ancora pronto per capire, l'aiuto e il feedback che potevamo dare ai parchi senza chiedere praticamente nulla in cambio. In questa maniera salviamo le casse di Parksmania (e di Roberto!), salviamo il nostro sistema nervoso (soprattutto quello di Roberto!), salviamo comunque la nostra passione (il motore di tutto questo) e soprattutto salviamo la magnifica rete di amicizie che si è creata e a cui, personalmente, non rinuncerei per nulla al mondo, anche se abito in c*** al mondo e non riesco a vedere quasi nessuno!
Le cose cambiano, ma i cambiamenti non significano necessariamente peggioramenti.
Giada Sponza
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Messaggio da Giuseppe Gioria » 6 novembre 2006, 16:54

Credo che Roberto abbia fatto solamente un errore.
Convincersi che tutte le persone potessero condividere le sue idee.
Modo di pensare questo, tipico dei "pazzi" e "sognatori" (nel senso buono, non fraintendetemi).
Purtroppo, come accade in tante altre faccende, c'è chi la pensa in maniera diversa e "chiusa".
Nell'editoriale Roberto, dici che è partito tutto in un freddo inverno con la neve a Carpineti.
Dieci anni dopo, in un'altretanto inverno con la neve e strade gelate, nello stesso luogo è accaduto qualcos'altro di straordinario.
Un sugello a quello che il club era, è e sarà sicuramente nel futuro.
No Roberto e voi tutti impegnati in questo club. Non avete fallito.
Basta guardare indietro sino all'appena terminato meeting disneyano per rendersene conto.
Le cose si muovono, lentamente, con intoppi ma si muovono.
Credo che la cultura del "Parco Giochi" (terribile :shock: ), si stia diffondendo in Italia. La gente incomincia a scoprire questo luogo del ludo.
E' come con i videogames. Nel lontano 1982, si giocava con il Commodore VIC 20 derisi da tutti ma ora nel 2006, non c'è una persona che non "Strippi" per la Playstation o la per-Box.
Il contadino semina e raccoglie i frutti dopo molto tempo. Avverrà così anche per voi.
E' comunque un bene aggiustare la rotta della nave verso acque più prolifiche e calme, ma non convincetevi che ciò sia un male.
Personalmente, stimo ed ammiro tutti i collaboratori del club (io faccio molto poco e quindi non mi ritengo tale).
Vi fate un mazzo tanto (e sono certo che lo farete ancora), per noi, trainati da una passione e da un'amicizia sempre più solida.
Parte degli addetti ai lavori non vi capisce? Che vadano affancolorite espressioni. Che rimangano sulle loro torri di Babele (tanto conosciamo la fine che fece l'originale).
Di certo mi sono iscritto a Parksmania non per lo sconto o per le patatine muffe di qualche cocktail di benvenuto :wink: , ma per tutto il bello che rappresenta questo club.
L'isola che (non) c'è?
Io l'ho trovata già da qualche anno.
Chiudete gli occhi... We can fly, we can fly, we can fly.
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Messaggio da Giada Sponza » 6 novembre 2006, 17:04

Mi sono commossa :cry: :cry:
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Messaggio da Silvia Forghieri » 6 novembre 2006, 17:09

quoto in pieno Giada... :oops:
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Messaggio da Cesarina Balconi » 6 novembre 2006, 17:12

dovremmo chiedere una sponsorizzazione alla Kleenex :wink:
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Messaggio da Beren & Luthien » 6 novembre 2006, 17:27

avere un sogno e non raggiungerlo può voler dire fallire.
Ma avere un sogno e far si che, grazie a te, anche un' altra persona possa sognare credo che abbia un valore ben maggiore rispetto al fine ultimo del sogno.
Io ho conosciuto Parksmania da "ignorante".
E' grazie a Parksmania che mi sono affezzionato al mondo del divertimento.
E' grazie a Parksmania che ho imparato molte cose su questo settore.
E' grazie a Parksmania che ho cominciato a sognare anch'io.

Se tu credi di aver fallito, io non sono nessuno per dirti che hai ragione oppure no, ma posso dirti grazie per averci provato.
Regalando un sogno anche a me.
Amo la mia ragazza.
Ma Gardaland...

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Messaggio da Roberto Canovi » 6 novembre 2006, 18:51

Ragazzi, qui probabilmente sono stato anche un po' male interpretato.
In realtà non credo che abbiamo fallito.
Abbiamo fatto tante belle cose in tutti questi anni e onestamente nessuno di noi poteva pensare di arrivare a tanto con un'iniziativa non commerciale e dettata solamente dalla passione.
Ma a distanza di 10 anni, dal momento che non siamo riusciti a cambiare la mentalità di alcuni parchi, ci siamo semplicemente rotti le pelotas di continuare a impegnarci da soli per diffondere una cultura dei parchi.
E' come se fai beneficenza a qualcuno e questo ti da un calcio in bocca ogni volta che gli tendi la mano, non so se mi spiego...
Lo stesso per gli "associati dello sconto"... che senso ha lavorare su un'area riservata, su alcuni servizi specifici, se poi ad usufruirne sono solo alcune centinaia invece di tutte le migliaia?
Vale la pena spendere migliaia di ore e soprattutto la propria salute per questi?
La risposta è stata questa.
Personalmente non me la sento più di impegnarmi così tanto per questa gente e lo stesso vale per tutti quelli che in questo momento stanno lavorando dietro le quinte ben più di quanto ormai faccia io.
La verità, alla fine, è che hanno fallito i parchi, non noi.
Hanno avuto una possibilità inimmaginabile, ma sono stati talmente stupidi (non tutti, ovviamente, ma se lavorassimo solo per pochi, allora non saremmo più imparziali come abbiamo scelto fin dall'inizio di essere) da lasciarsela scappare.
Il pubblico normale, invece, alla fine ha ragione: "panem et circenses".
Non possiamo fargliene una colpa se sono interessati solo agli sconti, lì siamo davvero noi che ci siamo illusi.
Ma alla fine, il vero problema sono i parchi.
In ogni caso, i "veri parksmaniaci" non hanno nulla da temere perchè per loro faremo comunque sempre qualcosa, compresi i raduni di Capodanno (Giuseppe l'ha citato, ma in pochi hanno potuto capire a cosa alludeva) e Ferragosto in quel di Carpineti, dove davvero si può mandare con un bel coretto "affanzùm" la cara dirigenza di Gardaland senza il rischio di beccarsi una denuncia :lol:
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Messaggio da MicheleForchini » 6 novembre 2006, 20:14

che bello...mi piacerebbe parteciparci una volta... Carpineti resta vicino a Castelnuovo ne' monti e alla pietra di Bismantova,giusto?(conosco bene quei luoghi,sono stato anche a cola)
tieni,ecco il mio ecopass...un giorno scoprirai il suo valore

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Messaggio da Roberto Canovi » 6 novembre 2006, 21:59

Stiamo andando OT, di questo ne parliamo qui:
viewtopic.php?t=4544
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Messaggio da Paolo Parisotto » 8 novembre 2006, 16:12

Mi sento un po' sospeso.
Io non ho mai pensato di iscrivermi a Parksmania per usufruire delle convenzioni. Anche se non mi è mai dispiaciuto.
Grazie a Roberto, e a tutti quelli che lo hanno aiutato, ho scoperto un mondo che non credevo esistesse o credevo fosse formato solo da me stesso.
Sentivo di farne parte da quanto ero bambino anche se ancora non esisteva. Vedere una famiglia che per un giorno smetteva di pensare a tutti i suoi doveri e pensava solo al divertimento: non c'erano gelosie o malintesi, tutto filava sempre liscio. Poi tutto il resto i colori, suoni, odori le sensazioni che certe macchine possono trasmetterci mi ha fatto innamorare di tutto ciò. Per questo mi sento Parksmaniaco. Perchè potrei rinunciare a molto per poter andare nel mio parco.
Nonostante tutto questo e nonostante la mia partecipazione a più di un meeting, non ho mai avuto la possibilità di legare con qualcuno di voi. Non è colpa vostra, è il mio carattere che mi rende difficile socializzare, ma per questo ootrei essere visto da voi come un approfittatore, che viene ai meeting solo per godersi i backstage o mangiare a sbafo ma a me piacciono i parchi. Forse non sono riuscito ad apprezzarvi e godervi appieno ma spero almeno di non essere tra quelli che hanno portato Roberto a parlare di fallimento.

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