[Istruzione] Tesi sui roller coaster

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belludentro
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[Istruzione] Tesi sui roller coaster

Messaggio da belludentro » 13 dicembre 2014, 13:57

Ciao ragazzi ho bisogno del vostro aiuto. Devo scrivere il mio elaborato per la laurea triennale in ingegneria meccanica e dato che il mio prof. di meccanica mi ha dato carta bianca pensavo di buttarmi completamente sui roller coaster. Ora l'idea di massima era di sviluppare il sistema di frenata (freni a pattino) e magari il sistema di risalita (motore, catena puleggia). Qualcuno ha del materiale da potermi passare? Grazie a tutti

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peppe2994
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Re: Tesi sui roller coaster

Messaggio da peppe2994 » 13 dicembre 2014, 16:04

Una tesi per la triennale? Non è più comodo un compito? Solitamente la tesi di laurea grossa la si fa per la magistrale.
Comunque non credo che nessuno possa fornirti i dati che chiedi. Io ho avuto diretta esperienza a Gardaland e non è che vanno a sbandierare ai quattro venti i manuali tecnici e le caratteristiche meccaniche dei modelli specifici, anche perché molti sistemi sono coperti da brevetto delle varie case produttrici.

L'unica cosa che ti posso consigliare se abiti nelle vicinanze di un parco è quello di contattarli direttamente. Non ti so parlare in generale, ma in particolare per Gardaland potresti chiedere di effettuare uno stage nel reparto di manutenzione tecnica, è un'esperienza bellissima ma devi considerare che alle 6 di mattina devi essere al parco.
Prova a parlargliene, sicuramente qualcuno accetterà di farti assistere anche da spettatore alle operazioni di manutenzione(firmando il modulo di esclusione di responsabilità), cosa che sarebbe perfetta per quanto ti serve al fine di realizzare un lavoro di tutto rispetto.

Se nulla di tutto ciò ti interessa, considera che le parti meccaniche di un roller coaster non presentano alcuna differenza o particolarità rispetto a modelli standard di uso comune.
Un motore rimane sempre un motore, così come un freno a pattino dal funzionamento estremamente banale.
Una cosa più interessante da studiare è il sistema di frenatura magnetico ad intensità variabile ma forse non è il tuo campo, oppure le variazioni sulle forze in gioco a seconda dei modelli di ruota utilizzati per poter effettuare una comparativa.
Per queste cose è strettamente necessario trovarsi sul campo, altrimenti non potrai ottenere nessun dato utile.

Se non dovessi avere possibilità di toccare certe cose con mano puoi sempre lavorare al contrario sviluppando la tesi al ritroso partendo da dati tangibili e/o ricavabili.
In tal caso dovresti dotarti di anemometro, accelerometro, altimetro, telemetro o distanziometro, vibrometro o registratore triassiale (però questo costa parecchio).
Alcune di queste cose puoi pure non usarle trovando gli giusti escabotages tipo sfruttando (sempre che esistano) applicazioni per smartphone che memorizzino i dati del gps e dell'accelerometro integrati. Potenzialmente ti basterebbe uno smartphone ed il telemetro soltanto, poi per voler fare le cose per bene potresti metterti d'accordo con qualche collega di ingegneria informatica per realizzare l'applicativo.
Con i dati a tua disposizione con questa strumentazione puoi trasferirli su nolimits2 per avere un'idea non fedelissima ma utilizzabile senza commettere grosso errore delle forze G in gioco.
Se vuoi andare oltre usa il vibrometro per misurarle direttamente, in particolare ricaveresti dati importanti sull'efficienza frenante dei vari dispositivi nonché ottimi dati sulle forze G nei tre assi.
Oltre ciò ti basterebbe il peso del treno che potresti anche approssimare senza troppa fatica in modo da ricavare dati sulle forze in gioco nel motore, il diametro delle rotaie (ricavabile corrompendo un CM :mrgreen: ) per studiare gli attriti e poi ricostruire il quadro teorico di un caso ideale, e perché no tentando di misurare il diametro di un pilone si potrebbe effettuare uno studio di massima sulla resistenza dei pezzi e l'affaticamento (usando il vibrometro).

Si può fare!

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