Motorcity [Progetto fallito - Veneto]

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galvy
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Messaggio da galvy » 1 novembre 2005, 16:55

Va bene comunque ho parlato con uno che sta ispezionando il progetto ma non ha ancora da dirmi le reali dimensioni mi ha solo annuciato che è molto grande e che si sta cercando non di ingrandire il progetto ma rimpicciolirlo leggermente perchè mi spiegava che su 400 ettari dell'intero progetto il 70% è fabbricabile e il restante 30% viene assegnato ai parcheggi e al verde. In ogni caso mi ha detto che quando sarà approvato le dimensione dell'attuale progetto dalla regione mi avvisa per ora le autorizazioni regionali non comprendono il parco appena saprò qualcosa di nuovo vi faccio sapere, magari vi mando una e-mail così potete dare la notizia come meglio credete per non far partire discussioni innutili

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Messaggio da Roberto Canovi » 1 novembre 2005, 19:04

guarda che noi le notizie le abbiamo, eccome, ma è proprio per questo che cerchiamo di stare defilati adesso.
Il fatto è che conosciamo benissimo i nostri polli e dove vogliono andare a parare (e non mi riferisco certo agli utenti del forum)... :wink:
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Messaggio da galvy » 29 novembre 2005, 16:08

ho trovato una relazione sulle problematiche del progetto suppratutto a livello ambientale ma anche economico, inoltre si possono anche avere nuove info sul progetto http://www.legambienteverona.it/doc/Dos ... Tiglio.pdf

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Messaggio da galvy » 22 gennaio 2006, 15:52

Ho trovato sull'Arena un intervista ad un responsabile del progetto motorcity. Da questa intervista si possono ricavare notizie buone, come che il parco sarà di 120 ettari(anche se il dato lo trovo un po' esagerato) e che per sollecitare i gruppi privati che detengono il progetto se non partirà la costruzione entro fine settembre queste società perderanno circa 100 milioni di euro. Ci sono anche parti negative, cioè il cantiere dovrà partire per fine settembre altrimenti tutto sarà archiviato, considerando che il progetto definitivo non è stato ancora presentato, anche se ormai si è conclusa la fase di progettazione, il tempo che rimane non è molto. Comunque vi lascio per intero l'articolo in modo che possiate farvi un opinione.

Un articolo sull’«Espresso» riapre il dibattito sul maxi investimento su quattro milioni di metri quadrati tra Trevenzuolo e Vigasio


Autodromo, ecco cosa succederà


Il vicepresidente Dall’Oca spiega il progetto e i rischi che corre dopo Bancopoli


Dottor Dall’Oca, lei a fine ottobre aveva detto all’Arena che la percentuale di verde nell’area del futuro autodromo sarebbe stata del 55%, mentre ora dice all’Espresso che si costruirà sul 70%...
«Quelli dell’Espresso non hanno capito niente e hanno scritto delle cose inesatte».
Ossia?
«Il 70% è solo il rettangolo su cui calare i metri quadri da costruire. Prima dell’ultima modifica (nel marzo 2005, ndr) era il 30%, adesso il rapporto è stato invertito. Ma quello che ci va sopra è sempre lo stesso. Non riesco a farmi capire».
Vediamo se ci riesco. Diciamo che mentre prima si poteva costruire solo all’interno di un terzo dell’area, adesso le costruzioni possono essere spalmate su due terzi.
«Proprio così, ma solo in linea teorica, perché noi arriveremo a costruire non più del 20% dell’intera area, che spalmato sul 70% edificabile sognifica che oltre la metà dell’intera zona rimarrà non edificata».
Il 20% sono comunque un bel po’ di cemento, 800 mila metri quadri.
«Con 800 mila metri quadrati su quattro milioni totali non credo si possa parlare né di saccheggio del territorio, né di cementificazione».
Beh, sono pari a ottomila appartamenti da 100 metri quadrati di superficie, che a tre persone per appartamento farebbero una città delle dimensioni di Verona...
«Ma non è così. Sui quattro milioni di metri, un milione va utilizzato per la pista e lì costruiremo sì e no 100 metri di box, paddock e infrastrutture. E poi non sono tutti in estensione, perché si svilupperanno anche in altezza, una palazzina di servizi avrà due o tre piani. Quindi costruisco ma non copro un’area di centomila metri quadri...»
E un milione se ne va così...
«Su un altro milione e duecentomila costruisco un parco divertimenti. Pensiamo a GARDALAND e ditemi se è un saccheggio...»
E siamo a metà.
«Sul restante ci sono 600-700 mila metri tra strade e parcheggi. Resta solo un milione e 300 mila metri su cui si farà la parte commerciale, che è la parte produttiva. E qui non si potrà edificare più del 30%, massimo 40%, quindi 500-600 mila metri quadrati».
Però le proteste non sono mancate.
«Io l’ho detto in tutte le lingue: la gente finisca di parlare a casaccio, aspetti che ci sia una bozza di progetto e poi dica tutto quello che vuole. Se sto raccontando delle perle, potranno rinfacciarmelo. E lasciamo perdere Bancopoli e quant’altro».
A proposito di parco e GARDALAND. Ha senso farne un’altro a pochi chilometri di distanza?
«Sì. È come per i centri commerciali. Dove c’è flusso, la gente poi va. Intanto non saranno parchi uguali, perché il nostro sarà tematico sulle auto e sulle moto, poi sicuramente attireremo nella nostra città più persone. E molti faranno un giorno qua e un giorno là. Anzi, sarebbe da mettersi in sinergia».
Facciamo come in pista, torniamo alla partenza. L’Espresso sostiene che in base al patto parasociale firmato nel maggio scorso, la parte pubblica, che lei rappresenta come delegato di Veneto Sviluppo, sarebbe diventata minoranza nella società. E la maggioranza la raggiungerebbe da sola Earchimede, lo società di cui fino a pochi giorni fa era presidente Gnutti.
«Sarebbe così se il progetto fosse già partito e questi signori fossero già impegnati a spendere 600 milioni di euro. Ovvio che chi paga avrà la proprietà. Teniamo presente poi, che una quota parte dei loro investimenti andrà a benficio degli enti pubblici soci. Ma tutto si basa sul presupposto che il progetto parta, perché il patto prevede che se loro non investono entro i termini stabiliti e non costruiscono la pista, decade tutto».
E cosa succederebbe allora dei terreni che sono già stati acquistati?
«Rimarrebbero in capo alla società così com’è e quindi alla società pubblica»,
Quindi Veneto Sviluppo e i Comuni di Vigasio e Trevenzuolo si ritroverebbero coi terreni e senza autodromo e annessi e connessi.
«Se non rispettano i patti, certo. È così. O meglio, con queste quote, quindi con la maggioranza pubblica. Però i terreni li avremo gratis e vorrà dire che li rivenderemo.Ma secondo lei, se una società spende dai 70 ai 100 milioni di euro per acquistare dei terreni, poi rinuncia all’investimento?»
Ma finora questi terreni con che capitali sono stati acquistati?
«Noi non abbiamo ancora acquistato nessun terreno, abbiamo solo delle opzioni».
Promesse d’acquisto, insomma.
«Da esercitare entro una certa data».
Che è il 30 settembre prossimo. Mica c’è tanto tempo...
«Infatti. Bisogna entro i prossimi 2-3 mesi di dare un senso compiuto al tutto e stiamo preparando gli elaborati del progetto».
In tutto l’assetto di Autodromo del Veneto Spa, oltre a coloro di cui abbiamo già parlato e alla Draco Spa di Brescia, c’è una specie di socio fantasma: il Comitato promotore per la realizzazione del’autodromo, che ha sede a Verona in via Morgagni 14. Chi c’è dentro?
«Sono imprenditori e professionisti di Verona, tutti quanti appassionati, che hanno fatto da stimolo iniziale fin dal 1999».
Mi faccia qualche nome...
«Eh no. Chiedetelo a loro, anche perché non so quali siano state le evoluzioni al loro interno. Non voglio entrare nel merito delle loro questioni, come entro in quelle dei soci dei Earchimede, i vari Hopa, Unipol, ecc».
Però lei ha avuto a che fare con gli amministratori delegati di Earchimede e Draco...
«Certo, con loro sì, ma io i vari Gnutti, Consorte, Fiorani, Ricucci manco li conosco. E poi adesso il nostro socio Earchimede è controllato dalle nuove realtà bancarie: la nuova Bpi, la nuova Unipol, la nuova Hopa. Io spero che quanto prima si facciamo avanti, anche perché non so cosa vorranno fare. Può anche darsi che cambino idea».
E se i nuovi amministratori di queste società rinunciassero all’autodromo? C’è un rischio serio che crolli tutto il castello di carte.
«Per questo ho chiesto un incontro molto a breve. È inevitabile che le loro difficoltà ricadano anche su di noi. Io mi auguro che mantengano gli impegni, perché ritengo che sia una opportunità unica e da non perdere per la nostra regione e la nostra provincia».
Gli ambientalisti non hanno però tutti i torti a dire che è una delle ultime zone agricole intatte del Veneto.
«Ma ormai l’agricoltura è sorpassata, il futuro è nel turismo e nel tempo libero. Dove oggi vivono 5-6 famiglie verranno creati moltissimi posti di lavoro. Più tutto l’indotto».

di Giancarlo Beltrame



L’autodromo di Vigasio e Trevenzuolo finisce nel vortice di Bancopoli e in un controvortice di smentite, per un articolo firmato da Riccardo Bocca sull’Espresso, in edicola da ieri. Due pagine che chiudono il dossier sui conti di Giovanni Consorte, ex capo di Unipol, e sui loro intrecci con i «furbetti», ossia il finanziere bresciano Emilio Gnutti, l’immobiliarista romano Stefano Ricucci e l’ex boss della Banca Popolare Italiana Gianpiero Fiorani.
Il primo a smentire è stato Ricucci, che nega il coinvolgimento suo o della sua società Magiste nella realizzazione dell’autodromo. «Né io né le società del Gruppo Magiste», ha detto l’immobiliarista, «abbiamo mai partecipato ad alcuna iniziativa relativa alla realizzazione di un autodromo in Veneto chiamato Motor City. Smentisco anche che la Earchimede Spa (il gruppo privato che è in scoietà da un paio d’anni con i quattro soci promotori dell’autodromo, ndr) sia riconducibile a me o alle società del Gruppo Magiste».
A ruota arrivano anche le precisazioni del vicepresidente della Autodromo Spa, il veronese Martino Dall’Oca, pure intervistato dall’Espresso.

Danilo
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Re: MOTOR CITY

Messaggio da Danilo » 27 gennaio 2009, 11:37

Verso fine del 2008 sui quotidiani sono uscite novità al riguardo, in particolare su un'accelerazione del progetto dopo un periodo di stallo.

si hanno novità al riguardo?
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Re: MOTOR CITY

Messaggio da Roberto Canovi » 27 gennaio 2009, 11:52

A noi risulta che per quanto riguarda il parco tematico, a patto che si realizzi l'intero polo, ci sono buone possibilità.
Però stiamo parlando di tempi lunghi e, al momento, di nessuna certezza.
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Re: MOTOR CITY

Messaggio da Danilo » 27 gennaio 2009, 12:04

Le notizie che avevo letto parlavano dello sblocco del progetto per l'autodromo e il centro commerciale, ma non per il parco tematico, infatti temevo (pur essendo oltre che parksmaniaco ancor più un appossionato di motori) che il parco tematico fosse stato accantonato.

Ma se è questione di dilatazione di tempi e non di accantonamento del progetto è già una buona notizia.
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Re: MOTOR CITY

Messaggio da Michele Santarsiere » 27 gennaio 2009, 14:40

motor city è un progetto alfa park o sbaglio?...se così fosse dobbiamo sperare in un futuro florido per le due "terre" a molfetta e valmontone...solo così il progetto del parco diventerebbe più concreto...
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Re: MOTOR CITY

Messaggio da galvy » 5 febbraio 2009, 18:23

Fonti assolutamente certe:
Stanno facendo i rilevamenti dei terreni in questi giorni, per tutto il polo compreso il parco.
La strada sembra ancora molto lunga...
Una volta che i rilevamenti sono iniziati in questi giorni vuol dire che non è stato ancora presentato un progetto definitivo.
Inoltre ci sono ancora delle problematiche per quanto riguardano le reti di collegamento(casello sulla autostrada del Brennero, tangenziale che collegherà il polo con la città di Verona...), ci sono ancora parecchie dispute su come farle e in che modo finanziarle. Anche se su quest'ultimo punto sembra che si stia trovando una soluzione e sia giunto da pochi giorni un accordo di massima.
Sul polo, date certe non ce ne sono(anche perché ogni volta ci sono progressi, ma si continua a rimandare l'inizio dei lavori, vedendo come stanno le cose a mio giudizio, non si vedrà niente di finito per i prossimi 3-4anni), ho visto 5-6mesi fa un video che illustrava il progetto, del parco faceva vedere qualche viale, ma penso che niente era veramente definivo, inoltre gli ultimi masterplan che ho visto sono diversi dagli altri(ne ho già visti più o meno 5 e tutti un po' diversi l'uno dall'altro)
Conclusione: il progetto sta andando avanti ed evolvendo, ma molto a rilento...

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Re: MOTOR CITY

Messaggio da Danilo » 6 febbraio 2009, 9:23

L'autodromo è progettato nei dettagli da molto tempo, e sono già programmati i vari step evolutivi che lo porteranno ad avere l'omologazione 1T (autodromo abilitato ad ospitare test di F1 ma non gare F1, test e gare dalla GP2 in giù), per un autodromo le tempistiche di realizzazione tipiche del tracciato e delle infrastrutture minime necessarie (struttura box e paddock, centro medico, eliporto) sono di circa 10 mesi dalla posa della prima pietra.
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Re: MOTOR CITY

Messaggio da galvy » 11 marzo 2009, 15:51

Articolo sul sole 24 ore con render:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... etto.shtml

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Re: MOTOR CITY

Messaggio da lakeofire » 11 marzo 2009, 20:43

Appena letta la news...
La prima cosa che mi ha colpito è la grandezza del progetto... come ha sottolineato l'autore della news su Parksmania 20 e + milioni di turisti mi sembrano eccessivi...come mi sembrano eccessive le somme da investire e lo stesso numero di persone impiegate... 10.000 :o

In questo periodo di crisi poi... visto che non ho letto il nome di qualche sceicco tra i finanziatori :lol:
Vediamo l'evolversi...

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Re: MOTOR CITY

Messaggio da matiu » 11 marzo 2009, 22:51

Ma il grandioso parco tematico consiste in una ruota panoramica? :shock:
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Re: MOTOR CITY

Messaggio da Michele Santarsiere » 11 marzo 2009, 22:56

si parlava di dive machine =P~
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Re: MOTOR CITY

Messaggio da matiu » 12 marzo 2009, 6:56

Boh, io dalle immagini pubblicate, distinguo solo una ruota panoramica riconducibile al "grande" parco tematico.
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>\RomaThemePark/<

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